Andersen Tax & Legal Italia valuta le potenzialità delle nuove linee guida per i procedimenti di volontaria giurisdizione in materia societaria

Il D.lgs. 168/2003 ha istituito, presso i Tribunali e le Corti d'Appello, le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale (oggi sostituite dalle sezioni specializzate in materia di

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Il D.lgs. 168/2003 ha istituito, presso i Tribunali e le Corti d'Appello, le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale (oggi sostituite dalle sezioni specializzate in materia di impresa, disciplinate dall'art. 2 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, in L. 24 marzo 2012, n. 27) cui è stata attribuita la competenza "per le cause e i procedimenti relativi a rapporti societari", tra cui rientrano certamente anche i procedimenti di volontaria giurisdizione. Tuttavia, nonostante sia passato oltre un decennio dall'istituzione delle sezioni specializzate, non è ancora del tutto chiara l'esatta linea di demarcazione tra procedimenti di volontaria giurisdizione e procedimenti contenziosi devoluti alla competenza funzionale delle sezioni specializzate. Stante la mancanza di una definizione positiva, la volontaria giurisdizione in materia societaria è certamente articolata come un vero e proprio procedimento (disciplinato unicamente dagli artt. artt. 737 e ss c.p.c. dopo la parziale abrogazione del D.lgs. 5/2003 che aveva visto il tentativo del legislatore di disciplinare in maniera specifica ogni procedimento societario) che, tuttavia, non si fonda sulla lesione di un diritto e per tale ragione non avrebbe natura contenziosa. Da ciò ne discende che i provvedimenti di volontaria giurisdizione non sono idonei a costituire giudicato in senso sostanziale e possono essere sempre modificati, revocati o oggetto di impugnazione mediante reclamo. Il problema pratico è allora quello di comprendere quali siano le "cause" che danno origine ad un contenzioso e quali, invece, oggetto di volontaria giurisdizione. In tale contesto di incertezza, nel dicembre 2018, la Sezione imprese del Tribunale di Milano ha pubblicato delle linee guida al fine di condividere con gli operatori gli orientamenti della Sezione. A seconda del tipo di intervento richiesto al Giudice, le linee guida raggruppano – elencandoli poi analiticamente – i procedimenti di volontaria giurisdizione in tre grandi macro categorie a seconda che i provvedimenti richiesti siano diretti a: • integrare le fattispecie normative; • supplire l'inerzia o lo stallo degli organi sociali; • rimuovere gravi e dannose irregolarità gestorie. Non rientrerebbero invece nel perimetro della volontaria giurisdizione, trattandosi di procedimenti contenziosi le questioni legale alla: • revoca giudiziale dei liquidatori; • opposizione dei creditori alla riduzione del capitale, alla trasformazione eterogenea, alla revoca dello stato di liquidazione, alla fusione e alla scissione; nonché le relative ipotesi di autorizzazione all'operazione in pendenza di opposizione; • determinazione del valore della partecipazione del socio receduto od escluso da parte del giudice, nel caso in cui si denuncia la manifesta iniquità od erroneità della valutazione dell'esperto nominato dal Tribunale. Le predette linee guida avranno certamente il merito di fare chiarezza tra gli operatori del settore, generando un beneficio diretto sia a clienti e consulenti, che nel colmare le lacune legislative potranno fare affidamento su linee guida chiare ed analitiche, sia agli stessi organi giudiziari che probabilmente assisteranno ad una significativa riduzione delle eccezioni connesse al rito scelto dall'attore.

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