La visione di AmCham Italy sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Le 4 priorità di intervento secondo AmCham

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American Chamber of Commerce in Italy, ha elaborato un documento inerente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il position paper vuole fornire suggerimenti e raccomandazioni non solo rispetto ai progetti del PNRR, ma focalizzare l'attenzione anche sulle riforme necessarie a stimolare la crescita del Paese e sulle possibilità di coinvolgimento del settore privato in questo piano.

Per ragioni di sintesi il documento si è concentrato sulle priorità identificate dal team di lavoro, fornendo idee e suggerimenti per la riuscita del PNRR.

L'elaborato rappresenta l'apporto, utile e doveroso, degli investitori transatlantici nei confronti della sfida che l'Italia sta affrontando.

Il team di lavoro che ha realizzato il documento è composto da:

  • Luca Arnaboldi, Presidente American Chamber of Commerce in Italy
  • Simone Crolla, Consigliere Delegato American Chamber of Commerce in Italy
  • Fabio Benasso, Presidente e Amministratore Delegato Accenture
  • Silvia Candiani, Amministratore Delegato Microsoft
  • Eric Gerritsen, Director Public Affairs Costa Crociere
  • Ettore Pastore, Partner Kearney
  • Maricla Pennesi, European Tax Coordinator and Head of Tax Italy Andersen
  • Michele Perrino, Presidente e Amministratore Delegato Medtronic
  • Stefania Radoccia, Managing Partner Tax & Law EY

 

L'Italia si trova ad affrontare una situazione storica inedita: dopo la crisi indotta dalla pandemia, che ha portato il Paese ad avere una perdita di PIL nel 2020 pari al 8,9% (la caduta peggiore dal Secondo Dopoguerra), l'Unione Europea ha costruito un'iniziativa rivolta a favorire investimenti in tutti i Paesi dell'Unione, con l'obiettivo di sfruttare la crisi per migliorare i sistemi economici e sociali. Le risorse del progetto Next Generation EU, pari a €750 miliardi, vedono l'Italia come primo beneficiario per un ammontare complessivo allocato dai progetti del Governo pari a €191,5 miliardi.

Mai come questa volta, sin dai tempi dello European Recovery Program (noto come "Piano Marshall"), sarà necessario programmare al meglio gli investimenti e le riforme che permettano il massimo dispiegamento degli effetti positivi degli stessi, favorendo al contempo la possibilità per il settore privato di partecipare a questi programmi in modo chiaro e trasparente.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ("PNRR") deve essere l'inizio di un percorso che prosegua nel tempo e che permetta all'Italia una coesistenza tra le esigenze del settore pubblico e quelle del comparto privato, principale fonte di creazione di posti di lavoro e di valore per il sistema economico. Un cammino all'insegna di una rinnovata partnership tra pubblico e privato, nel quale esista un coinvolgimento tale da far sì che gli investimenti pubblici siano legati a quelli privati, mediante un dialogo costante e rispettoso dei reciproci ruoli.

Infine, il PNRR è l'occasione per affrontare con schemi nuovi e mentalità rivolta al futuro le sfide industriali che ci aspettano. Il nostro Paese, caratterizzato dall'essere un'economia di tipo trasformativo, si distingue nel mondo globale per la forza dei suoi distretti industriali, nel quale si sono collocate nel corso del tempo numerose imprese multinazionali estere, sia tramite investimenti di tipo greenfield sia mediante operazioni di M&A per inserirsi all'interno delle filiere industriali. Il mondo può essere mappato in base alle diverse filiere produttive e ogni Paese conosce da quali è attraversato e come si colloca all'interno di quelle presenti. Sulla base di questo approccio è necessario costruire le linee di politica industriale, facendo delle scelte d'investimento rivolte al rafforzamento e alla tutela delle filiere industriali strategiche, perché tecnologicamente importanti e con prospettive di crescita, selezionando le priorità del futuro, così come consigliato anche dal report elaborato dal Group of Thirty dal titolo "Reviving and Restructuring the Corporate Sector Post-Covid: Designing Public Policy Interventions", a cui ha partecipato il Presidente del Consiglio Prof. Mario Draghi prima di assumere l'attuale incarico pubblico.2 Est. 1915 LA VISIONE DI AMCHAM ITALY SUL PNRR Scegliere è il principale elemento che permetterà all'Italia di accelerare nel suo percorso di crescita e sviluppo, investendo sul futuro e supportando la riqualificazione di alcuni settori produttivi verso nuovi orizzonti: come American Chamber of Commerce in Italy proveremo a suggerire alcune idee utili a raggiungere lo scopo. 

 

LE 4 PRIORITÀ DI INTERVENTO SECONDO AMCHAM ITALY

Il PNRR è architettato attorno a 6 missioni che costituiscono i pilastri del programma, come raccomandato dal regolamento approvato in sede europea.

American Chamber of Commerce in Italy ha individuato quattro 4 aree prioritarie di intervento, due delle quali sono Missioni presenti nel PNRR, le altre due sono considerabili come trasversali a tutte e sei le Missioni e sono dei fattori abilitanti al raggiungimento degli obiettivi del PNRR e, più in generale, di un miglioramento del sistema Paese.

Resta inteso che AmCham Italy, grazie alla multidisciplinarietà dei suoi associati, potrebbe intervenire con proprie proposte in ciascuna delle sei Missioni del PNRR.

Le priorità identificate sono:

 

  1. Digitalizzazione (Missione 1), intesa sia come abilitatore di nuove opportunità che come ammodernamento delle infrastrutture digitali, con un particolare attenzione all'area salute;
  2. Salute (Missione 6), ecosistema la cui criticità è stata messa in evidenza nel corso della pandemia e attorno al quale costruire una collaborazione rafforzata tra pubblico e privato;
  3. Riforma della Pubblica Amministrazione, sia dal punto di vista funzionale che di approccio nei confronti del mondo privato;
  4. Attrazione degli investimenti dall'estero - in prima istanza dagli Stati Uniti - sia mettendo in atto una serie di interventi che puntino a rendere il Paese maggiormente "investor friendly" realizzando iniziative che riescano a far dialogare di più il settore istituzionale con il mondo delle imprese e che permettano all'Italia di essere percepita come una delle destinazioni prediletta per gli investitori internazionali interessati all'Europa.

 

A livello metodologico si osserva che potrebbe essere di beneficio una maggiore comprensione dei:

• Target (pubblico/privato) per ogni progetto;
• Ammontare e modalità con cui verranno rese disponibili le risorse per il mondo delle imprese inclusi eventuali ma auspicabili incentivi fiscali, unitamente ad una più rapida interlocuzione con le Autorità preposte, volte a dare certezze di medio lungo periodo ai piani d'investimento.

In via preliminare, per raggiungere gli obiettivi del PNRR è necessaria l'organizzazione di piani di reskilling di settore e/o di filiera dedicati alla disseminazione dei temi di sostenibilità e del digitale - principali perni attorno ai quali ruota l'iniziativa Next Generation EU - per permettere alle aziende la piena comprensione del potenziale trasformativo, da un punto di vista business, offerto dal PNRR, per cogliere al meglio le opportunità offerte dai progetti del piano stesso sia creando le condizioni per lo sviluppo di soluzioni di business che sappiano rispondere non solo alle sfide poste dal piano ma anche da quelle poste dagli obiettivi di medio/lungo termine che l'Unione Europea e gli Stati Uniti stanno fissando in ambito digitale e sostenibilità.
Questo processo dovrà coinvolgere il sistema delle imprese, le Università e i centri di ricerca, passando dal ruolo importante che dovranno avere i corpi intermedi, nella loro funzione di facilitatori di dialogo tra pubblico e privato. Questo metodo è altresì utile per la costruzione di centri di ricerca/iniziative pubblico-privato, elemento attorno al quale il governo sta ragionando, soprattutto in ambito salute. Di seguito verranno affrontati sinteticamente tutti i temi menzionati, con la possibilità di approfondire ogni proposta secondo le esigenze e l'interesse del Governo. 

 


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