Italia ponte fra Ue e Usa

Primi cento 100 giorni di Biden tra emergenza Covid e scenari internazionali

NEWS AMCHAM

Dopo una fase di transizione particolarmente movimentata, il 20 gennaio è ufficialmente entrato in carica il nuovo Presidente americano, Joseph R. Biden, in una Washington ancora ferita dagli scontri e dall'attacco a Capitol Hill, con oltre 25mila agenti e forze di polizia dispiegati in tutta la città. Nel frattempo, è stata definita la squadra di governo. Per fronteggiare il momento di particolare difficoltà, Biden si è quasi esclusivamente affidato all'esperienza, optando per persone con un passato lavorativo nel governo e un'età media di 57 anni. Particolarmente simbolica la nomina di esponenti di spicco a ricoprire posizioni chiave in materia di politica estera ed economica. Il Segretario di Stato sarà Antony Blinken, uomo di raccordo e trait d'union tra l'emisfero clintoniano e quello di Barack Obama.

Assume, invece, un particolare valore geopolitico la nomina di Janet Yellen - ex Governatore della Federal Reserve nata a New York e maturata professionalmente e accademicamente in California - a Segretario al Tesoro. L'aspettativa è che Blinken e Yellen contribuiscano a gestire il Covid-19 e i suoi strascichi geoeconomici, percorrendo non tanto la strada della rivoluzione, quanto quella della normalizzazione. Parte anche l'orologio dei primi 100 giorni, periodo simbolico per misurare il successo iniziale della nuova Amministrazione che, come di consueto, almeno nelle prime fasi, privilegerà maggiormente le questioni domestiche, senza tuttavia dimenticare i principali dossier internazionali. Il neo Presidente ha iniziato il suo mandato siglando ben 25 Executive Orders. Un numero importante, se confrontato a quello dei suoi predecessori: nei primi 10 giorni di mandato, Donald Trump e Barack Obama non erano nemmeno a quota 10, mentre George W. Bush al di sotto dei 5. Diversi gli ambiti interessati dai provvedimenti, che vanno dal rientro degli USA negli accordi di Parigi sul clima e nell'Organizzazione Mondiale della Sanità, all'interruzione del ‘muslim ban', passando per il blocco della costruzione del Keystone XL, l'oleodotto che avrebbe dovuto collegare il Canada alla città di Steele City (Nebraska): 1.900 chilometri e una capacità di trasporto giornaliera di oltre 830mila barili di petrolio, per un costo stimato inizialmente in 8 miliardi di dollari. Nulla di nuovo: durante la campagna elettorale, Biden ha da sempre dichiarato l'intenzione di imprimere una svolta green all'economia a stelle e strisce. Non mancano comunque corposi segnali di quella che sarà la politica economica della nuova Amministrazione, che certamente prevederà altri stimoli fiscali e una particolare attenzione su politica estera, commercio e regolamentazione. Tuttavia, il primo punto nell'agenda del nuovo Presidente resta la lotta alla pandemia. 

*Tratto da "Avanti" di febbraio-marzo 2021 , Articolo di Simone Crolla.


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