Intervista a Mike Pompeo:
"nessuno vi aiuterà come gli USA"

Coronavirus, intervista a Mike Pompeo: «Per l’Italia siamo quelli che fanno e faranno di più. Collaboriamo con la Cina, ma esigiamo trasparenza»

NEWS AMCHAM

Il segretario di Stato Usa parla al Corriere: «Sappiamo guidare il mondo e lo faremo anche in questa emergenza. Stati Uniti ed Unione europea condividono i valori di libertà di stampa, trasparenza, che sono gli strumenti necessari e concreti per portare il mondo fuori dalla pandemia»

Gli Stati Uniti si candidano a guidare «una coalizione globale» nella lotta contro il Covid-19. «Siamo pronti a collaborare con tutti i Paesi, compresa la Cina. Anche se Pechino deve garantire trasparenza sui dati del contagio e condividere le informazioni scientifiche». Il segretario di Stato Mike Pompeo chiama a raccolta pure gli alleati del Vecchio Continente, in questa intervista concessa mercoledì 8 aprile a otto giornalisti europei.

Per l'Italia c'era il Corriere della Sera. Pompeo, 56 anni, nato a Orange in California, è una delle figure chiave dell'amministrazione Trump. È fautore di una linea intransigente nei confronti della Cina e della Russia. È stato direttore della Cia dal 23 gennaio 2017 al 26 aprile 2018, quando è subentrato a Rex Tillerson nell'incarico di segretario di Stato. È «un ragazzo di West Point»: si è laureato in ingegneria gestionale nella famosa Accademia militare. Poi ha studiato anche legge ad Harvard. È sposato, un figlio. È un cristiano evangelico presbiteriano. Il suo bisnonno era di Pacentro, in Abruzzo: «Sono particolarmente affezionato agli italiani e voglio assicurarli: nessun Paese vi aiuterà più di quello che faranno gli Stati Uniti. Annunceremo a breve altri interventi».

 


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