Golden Power: tendenze, applicazione e sviluppi delle imprese italiane

Il 14 giugno si è tenuto l'evento, organizzato in collaborazione con Chiomenti, sulle opportunità del trend

NEWS AMCHAM

Al giorno d'oggi molte imprese e aziende sono soggette all'applicazione della disciplina del c.d. ‘Golden Power', con l' intervento del Governo in un numero di operazioni di M&A e di mercato sempre più significativo.

La disciplina italiana sul Golden Power ha trovato applicazione nei confronti delle imprese operanti nei settori strategici tradizionali, per poi allargarsi ai settori ad alta intensità tecnologica e con tecnologia 5G, per estendersi infine a tutti i settori indicati nel Regolamento UE n. 2019/452. Anche negli USA esistono restrizioni per investimenti in società strategiche per l'economia nazionale, vagliati con attenzione dal Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS).

C'è l'esigenza di valutare attentamente le prospettive e le opportunità di questo trend, sia dal punto di vista regolamentare che geopolitico, tenendo conto dell'interesse delle imprese ad attrarre nuovi capitali funzionali a finanziare la propria crescita.

L'evento organizzato da AmCham Italy in collaborazione con Chiomenti, si è svolto intorno a questo tema coinvolgendo importanti player del settore, è stata anche l'occasione per presentare il nuovo position paper "Investimenti Diretti Esteri: tendenze e sviluppi in materia di Golden Power" di AmCham Italy.

Sono intervenuti Thomas D. Smitham, Chargé d'Affaires ad interim, U.S. Embassy to Italy, Stefania Bariatti, Professoressa di Diritto internazionale, Università degli Studi di Milano, Giulio Napolitano Partner Chiomenti e Professore di diritto amministrativo, Università Roma Tre, Antonino Mattarella, Country Executive & Head of GCIB Italy, Bank of America, Lucia Morselli, Amministratore Delegato, Acciaierie d'Italia e Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato, TIM e proprio quest'ultimo ha dichiarato nel suo intervento: "Telecomunicazioni è un settore che ha attratto molta attenzione, questa attenzione è destinata ad aumentare con la diffusione del cloud, data center e la crescita delle tecnologie che portano all'intelligenza artificiale. Si è visto come l'intervento degli Hackers ha bloccato un gasdotto negli USA, piuttosto che il sistema sanitario irlandese. La sicurezza è moto rilevante, evidentemente il Golden power ha un ruolo importante in quest'ottica, che va protetto, ma va anche creata un'alternativa. Lo sviluppo di un'industria è steremamente importante non solo per le telecomunicazioni. Anche grazie alla pandemia abbiamo scoperto il discorso sulla supply chain: quando mancano delle cose sensibili come i chips o alcuni materiali. C'è stato un eccesso di offshoring che ha portato alla dipendenza su componenti relativamente piccole di supply chain importante. Credo che il Golden Power è una cosa alla quale, in questo periodo, è difficile pensare di poter rinunciare come paese; lo usano tutti, è importante la reciprocità con altri paesi. Le telecomunicazioni devono essere usate in maniera costante e coerente, i piani di investimento sono pluriennali, la scelta di architetture ipoteca sviluppi futuri e non sono immaginabili continui cambi di scenari. Più sono chiari gli obiettivi in termini di sicurezza di un paese e più è facile il compito di cho deve gestire una società di comunicazione. Ben venga il Golden Power, l'importante è che sia chiaro quello che si può fare e quelli che sono i fornitori accettabili. Importante è che l'Europa rafforzi ciò che c'è di europeo per risolvere certe problematiche alla radice, l'evoluzione tecnologica con l'open run potrà aiutare in quest'ottica permettendo una maggior scelta tra i fornitori di certe tecnologie. Abbiamo fatto una scelta commericale di utilizzare fornitori europei per il 5G, detto questo credo che sia importante che il governo chiarisca cosa si può fare e cosa no. Ben venga una maggior chiarezza ed anche dei ragionamenti conseguenti, sarebbe auspicabile che delle scelte siano fatte a livello europeo." 

 


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