Al via il corso post-magistrale della LUISS:
“Doing business on the Transatlantic axis: opportunità per le PMI italiane e capacità del ‘Sistema Paese’ di attrarre le grandi Corporate americane”.

Simone Crolla, Managing Director di AmCham Italy, spiega agli studenti del Master in International Management dell'Ateneo come gli Stati Uniti rappresentino ancora oggi uno dei principali mercati di sbocco per le nostre imprese.

NEWS AMCHAM

All'interno dell'offerta formativa post-magistrale della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma, è appena partito il corso "Doing business on the Transatlantic axis: opportunità per le PMI italiane e capacità del ‘Sistema Paese' di attrarre le grandi Corporate americane", rivolto agli studenti del Master in International Management

Il percorso formativo, iniziato il 20 gennaio,  si concluderà il prossimo 4 febbraio e vede affidata la docenza a Simone Crolla, Managing Director di AmCham Italy, la cui preziosa testimonianza ed esperienza sono state ritenute indispensabili per fornire agli studenti le giuste competenze e una maggior visione affinchè le nostre imprese siano in grado di supportare la propria crescita all'interno del panorama internazionale.

Lo scenario economico che si va delineando con la crisi derivante dalla pandemia Covid-19, mostra segnali di ripresa disomogenei a livello mondiale, evidenziando notevoli differenze tra Paesi all'interno dello stesso circuito economico (e.g., UE), con i Paesi storicamente più avanzati ad essere tra i più colpiti per le caratteristiche di maturità e integrazione dei loro sistemi economici.

Nel contesto competitivo attuale, ancor più che in passato, il tradizionale modello di produrre per esportare non è più sufficiente a reggere la sfida del mercato globale: il pieno recupero, non ancora realizzato, dipenderà in maniera sostanziale dalla ripresa della internazionalizzazione commerciale e produttiva.

L'apertura internazionale è quindi la chiave di volta, il volano, della crescita economica, in particolare per l'Italia, economia manifatturiera, con un prezioso patrimonio di piccole e medie imprese che rappresentano il 99% del tessuto produttivo, in grado di offrire sui mercati una vasta gamma di prodotti di eccellenza non solo per qualità e contenuto in termini di immagine e di benessere di vita (the Italian way of life), ma anche ad alta affidabilità per l'innovazione tecnologica che li caratterizza.

Gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di sbocco per le nostre imprese, anche grazie a specifiche politiche di attrazione di Investimenti Diretti Esteri (IDE, oppure Foreign Direct Investments- FDI). Basti pensare a SelectUSA, programma nato nel 2013, a supporto del processo di reshoring promosso dall'Amministrazione Obama, e che negli anni ha portato investimenti per $20,6 miliardi con 54.000 posti di lavoro creati. A questa iniziativa prendono parte tutti i principali esponenti dell'Amministrazione USA, tutti e 50 gli Stati con le loro EDOs (Economic Development Organizations, enti
che hanno il potere di costruire pacchetti incentivanti ad hoc per attrarre investimenti sul territorio).

 

"Questo incarico è motivo per me di grande orgoglio e spero di riuscire a trasmettere la reale importanza, oggi ancora più evidente, del business transatlantico".

Al corso, oltre a Simone Crolla, porteranno la propria testimonianza anche importanti manager di realtà di livello internazionale come Veronica Squinzi, Corporate CEO & Global Development Director di MAPEI ed Elcin Barker Ergun, CEO & Member of the Board of Directors di Menarini Group

Qui il programma completo del Master in International Management.

 


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